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Approccio

Progetto i percorsi di sviluppo e gli interventi volti a facilitare il cambiamento con la precisione e l’attenzione che provengono dalla mia formazione ed esperienza accademica e scientifica, senza perdere di vista il contesto e la realizzazione degli obiettivi definiti insieme agli attori coinvolti.  

Mi sono formata sul modello scientist-practitioner dell’American Psychological Association; la mia attività di consulenza parte dell’evidenza scientifica per arrivare a definire azioni concrete e calate nella realtà.  

Il mio lavoro si basa su una lunga esperienza nella ricerca sulla qualità di vita e si ispira alla Psicologia Umanistica, alla Psicologia Positiva e all’approccio di Milton H. Erickson – con il loro focus sul potenziale degli individui per la crescita psicologica e il benessere delle persone.  

I percorsi che progetto consentono di sviluppare e potenziare qualità personali e interpersonali necessarie per stare bene e fare bene: equilibrio, direzione, agilità, energia e connessione.

Strumenti

Theory U

Utilizzo il framework e gli strumenti di Theory U, una tecnologia sociale sviluppata da un gruppo interdisciplinare di ricercatori del MIT – Massachusetts Institute of Technology. Theory U è una serie di principi e pratiche trasversali, pragmatiche e si rifanno alla tradizione dell’action research e del learning by doing. Secondo questo approccio, il processo di cambiamento si sviluppa in tre momenti: osservare, riflettere, agire (www.presencing.com).

Gli strumenti di Theory U mirano a facilitare l’osservazione anche attraverso gli occhi degli altri attori coinvolti, la riflessione e la riconversione con il proprio intento più autentico e l’azione concreta attraverso prototipi semplici e immediati che nascono dall’intelligenza collettiva.

 

Esperienza corporea

Ballerina, runner e praticante di yoga, utilizzo l’esperienza corporea (attraverso pratiche quali meditazione, yoga, danza, Social Presencing Theatre) come strumento per la conoscenza di sé e dell’altro e per l’apprendimento di nuovi comportamenti.

In collaborazione con attori, insegnanti di ballo e di yoga qualificati progetto interventi in cui l’apprendimento è incarnato e la creazione di nuove metafore avviene attraverso la sperimentazione del movimento.

Promuovo la danza come strumento di apprendimento per il potenziamento di leadership e followership e della capacità di ascoltoIl ballo è utilizzato come metafora corporea che amplia la conoscenza del mondo emotivo di sé e dell’altro e delle modalità con cui ci relazioniamo.

 

Colloquio clinico

Il colloquio clinico rappresenta una forma di conversazione generativa che include una parte di osservazione e raccolta di informazioni, per identificare bisogni e soprattutto risorse, una riflessione su ciò che emerge e la pianificazione di azioni necessarie al cambiamento verso una maggiore benessere fisico e psicologico.

Nell’ambito del colloquio, applico il modello della Calgary Cambridge Medical Interview, che prevede la conduzione della conversazione a partire dalla prospettiva del paziente o cliente.

Utilizzo inoltre l‘intervista motivazionale, basata sull’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers, come strumento per mobilitare l’intenzione e attivare il processo di cambiamento verso scelte e comportamenti più salutari.